Riforma del copyright : Libera la rete


1 nov 2012   //   by Nebrodi 5 Stelle   //   Blog, Connettività, Sviluppo  





Dalla protesta alla proposta: i parlamentari del Partito Pirata europeo pubblicano un documento programmatico che si propone di riformare radicalmente il copyright. Che non va abolito ma fortemente limitato.

Roma – In attesa che il Parlamento Europeo si pronunci sul destino del discusso trattato anti-contraffazione noto come ACTA, il Partito Pirata si muove in direzione propositiva rilasciando un documento che descrive in dettaglio come il diritto d’autore andrebbe riformato.

Le fondamenta del copyright restano, ma l’edificio andrebbe poderosamente ristrutturato: stilato dal fondatore del Partito Pirata svedese Rickard Falkvinge e dall’europarlamentare Christian Engstrom, The Case for Copyright Reform parte dal banale presupposto per cui la condivisione dei contenuti nell’era di Internet e della connettività ubiqua non va e non può essere contrastata.

Il “piano” legislativo anti-ACTA dei pirati europei mette prevedibilmente al bando qualsivoglia tecnologia DRM per l’inibizione alla copia, e indica chiaramente gli ambiti in cui la condivisione andrebbe legittimata (la copia privata senza scopo di lucro) e laddove andrebbe vietata (copia con lucro).

Tagliati anche gli attuali termini di durata del copyright sulle opere dell’ingegno, che secondo il documento del Partito Pirata dovrebbero passare dagli attuali, “assurdi” 70 anni a 20 anni – con l’obbligo di scegliere se rinnovare la protezione del copyright ogni cinque anni.

L’obiettivo dei pirati europei è insomma quello di ridimensionare in maniera significativa l’attuale controllo orwelliano concesso dalla politica all’industria dei media, e dall’abuso particolaristico di leggi nate per difendere il bene comune usate contro una tecnologia di condivisione (Internet) che Falkvinge definisce come lo strumento più democratico mai esistito.

Fonte : http://punto-informatico.it/3508835/PI/News/pirati-europei-alla-riforma-del-copyright.aspx

Conclusioni Nebrodi 5 Stelle :

E’ assurdo pensare che oggi venga applicata una legge materiale all’immateriale. Non è la rete che deve adattarsi al copyright, ma è il copyright che deve adattarsi alla rete. A tal proposito vorremmo aggiungere che è stato scritto un libro, scaricabile gratuitamente in formato pdf : http://www.copyrightreform.eu/sites/copyrightreform.eu/files/The_Case_for_Copyright_Reform.pdf

Il libro, nel dettaglio, descrive come le attuali leggi sul copyright siano soffocanti per la tecnologica, per il progresso creativo e per la libertà di comunicazione privata e pubblica. Poi porta esempi di come in Norvegia e Svezia gli artisti possono ancora trarre profitto in un mondo dove le loro opere possono essere copiate liberamente, spostandosi verso altre fonti di reddito. 

Quello del copyright è un limite incredibile alla rete. Un bavaglio al sapere e alla divulgazione delle informazioni libere e gratuite. La regione Siciliana, essendo a statuto speciale, potrebbe portare avanti sin da subito questa riforma culturale/sociale senza aspettare il benestare della nazione. Vi lasciamo immaginare il risvolto lavorativo/economico/sociale/culturale che avrebbe una riforma del genere. Sarebbe una dimostrazione di cultura e di intelligenza pazzesca. Tutto il mondo ci invidierebbe. Del resto le aziende più ricche al mondo oggi sono quelle che lavorano sul web, Google in primis. E chi meglio del MoVimento 5 Stelle, che fa di internet la sua forza, potrebbe portare avanti una riforma simile ?

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