Nuovi pannelli fotovoltaici al diossido di Titanio a costi bassi


5 giu 2012   //   by Nebrodi 5 Stelle   //   Ambiente, Blog, Sviluppo  





L’energia solare è tra le rinnovabili quella che mostra margini di miglioramento tra i più importanti, con i pannelli attuali in grado di arrivare a percentuali di rendita fino al 25% e nuove prospettive per innalzare la quota oltre il limite teorico del 33%. Uno dei problemi principali oltre alla produttività rimane comunque il costo finale dei pannelli, vero limite alla diffusione più spinta. A risolvere questo “piccolo” inconveniente potrebbero arrivare presto nuove soluzioni legate ad una diversa tecnologia basata sul TiO2 (diossido di Titanio) e non più sul Silicio, Cadmio e Tellurio.

Pannelli diossido di Titanio

Le nuove celle sono assimilabili ad un sandwich, con anodo e catodo a chiudere lo strato fotoassorbente di TiO2 che lavora secondo principi simili alla fotosintesi delle piante. Tutto è avvolto da vetro conduttivo. Uno dei principali problemi che si pone dinnanzi a questa nuova soluzione low-cost è però rappresentato dagli elettrodi che, attraversano lo strato fotoassorbente legando anodo e catodo ma sono soggetti a deterioramento nell’arco di 18 mesi, rendendo la cella sempre meno produttiva.

Gli studi dei ricercatori si stanno concentrando dunque su questo aspetto e sulla resa, che per una cella allo stato solido conta già su un rispettabile 10.2% che potrà essere ulteriormente incrementato nei successivi sviluppi.

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